Il ballo argentino di Lautaro e Soulé sulle macerie azzurre

Scritto il 05/04/2026
da Gianni Visnadi

Tanti i nazionali di Gattuso in campo. Tornano i sudamericani valore aggiunto

Si riparte da dove eravamo rimasti, con l'Inter che ha 6 punti di vantaggio sulla seconda in classifica e che se stasera batte la Roma smonta il valore di Napoli-Milan e piazza un allungo potenzialmente decisivo nella corsa scudetto. Solo che eravamo rimasti al pareggio di Firenze, che seguiva quello in casa con l'Atalanta, a sua volta successivo al derby perso e all'eliminazione in Champions League. Tradotto: trend negativo come mai nella stagione nerazzurra e il timore che l'incubo di Zenica possa fare il resto. "Le delusioni fanno parte del gioco, non sono preoccupato", assicura Chivu. "E poi solo con l'Inter si fanno drammi per un pareggio", la sua tesi assolutoria. La risposta verrà dal campo e del resto anche la Roma non vive un momento favorevole (4 punti in 4 partite e anche qui ciao Europa).

Non è solo statistica ma è un fatto che Inter-Roma interessi 7 dei reduci dal playoff con la Bosnia, da chi (Esposito) ha sbagliato il primo rigore, a chi (Cristante) ha fallito l'ultimo. E poi Mancini, Barella, Frattesi, Dimarco principe dei meme e Bastoni uomo copertina, ma al contrario. "Ale ci ha messo la faccia, ha giocato per l'Italia anche se fino a pochi giorni prima aveva le stampelle", lo difende Chivu, che di nuovo gioca un po' a fare il Mourinho, almeno quando parla. "La gogna mediatica dopo la Juve non l'ho vista per cose simili. Quando ci sono episodi a sfavore dell'Inter non si dice nulla, spiegatemi perché".

Stasera ritrova Lautaro, e forse per lui è la cosa più importante. Il Toro non gioca da un mese e mezzo, ma ha saltato la Nazionale e potrebbe già essere in buone condizioni. Al suo fianco non ci sarà Pio ma Thuram, che con la Francia ha ritrovato gol e sorriso. Anche Gasp, che ha perso le ultime 9 partite giocate contro l'Inter, recupera un pezzo importante del proprio mosaico, quel Soulé che tanto gli serve per innescare Malen e la cui assenza (le ultime 5 partite) forse non casualmente è coincisa col calo di risultati della squadra.

Guai a chi perde, perché neppure la Roma può permettersi passi falsi. "Per me è un buon risultato essere a 3 punti dalla zona Champions", butta lì Gasperini, quando invece sa che per i Friedkin, esasperati dai suoi continui lamenti, non è proprio così. "Mi auguro di essere l'allenatore della Roma anche a luglio, ma non devo essere soddisfatto solo io", che è già molto più del non detto. "Con la proprietà ho un rapporto schietto, cerco di portare le mie idee per soddisfare gli obiettivi. Comunque vada è un'esperienza fantastica ma ci sono difficoltà. Non tutti giustamente vedono il calcio nello stesso modo". Prepariamo i titoli di coda?