Spunta anche Maria Rosaria Boccia nell'affaire di Sigfrido Ranucci e nel circolino delle "sue" persone che si sarebbero recate in Rai, entrando direttamente negli studi della tv di Stato. Le fonti del volto di Report, infatti, sarebbero sia Lavitola, oggi accusato di essere il mandante dell'attentato contro Ranucci (che però continua a considerarlo un amico fraterno senza discostarsene) che la Boccia, nota per essere stata l'artefice del caso Sangiuliano.
Sia Lavitola che Boccia sarebbero entrati in più di un'occasione negli studi di Viale Mazzini. La stessa Boccia che torna al centro della scena dopo i messaggi tra lei e il conduttore, depositati agli atti dell'inchiesta della Procura di Roma, in cui si faceva riferimento a una presunta "lobby gay di destra". Occasione in cui Ranucci aveva descritto questa rete come un "giro gay pericolosissimo", facendo i nomi di diversi personaggi del mondo dello spettacolo e dell'informazione.
È il 4 giugno scorso quando l'imprenditrice, originaria della provincia di Napoli, varca la porta dell'ufficio di Ranucci. L'incontro sarebbe durato due ore. Di cosa hanno chiacchierato Boccia e Ranucci? Fonti accreditate rivelano al Giornale che si sarebbe trattato di un colloquio finalizzato alla stesura di un libro. Nuove chat sul rapporto tra Boccia e Sangiuliano, altri retroscena inediti dai Palazzi.

