Un piano per eliminarlo. E Donald: "Se accade colpite duro Teheran"

Scritto il 11/07/2026
da Valeria Robecco

L'allarme lanciato dagli 007 di Israele. I dubbi della Cia. Netanyahu vorrebbe riprendere i raid

"Gli iraniani hanno un piano per far fuori Donald Trump". Difficile dire se la soffiata passata a Washington dal governo israeliano sia un'autentica rivelazione. Anche perché i pasdaran sognano di ammazzarlo almeno dal 3 gennaio 2020. Da quando cioè diede l'ok all'eliminazione del generale Qassem Soleimani, il comandante della brigata Al Quds, mente e demiurgo, al tempo, di tutte le strategie iraniane in Medioriente.

Dunque un piano iraniano sicuramente c'è. E questo contribuisce ad avvalorare le rivelazioni dell'intelligence israeliana che nei giorni scorsi - stando al Wall Street Journal, quotidiano bene informato sui rapporti Washington-Tel Aviv - avrebbe messo sull'avviso gli Usa . Ma il primo a smentire la tesi delle rivelazioni israeliane è il presidente statunitense. "No, no. Israele non ha trovato nulla. Sono da lungo tempo il numero uno nella lista iraniana dei personaggi da eliminare" sottolinea in un'intervista concessa ieri al New York Post. Un'intervista in cui chiarisce di aver "lasciato istruzioni" nel caso la sua eliminazione andasse a buon fine. "Se dovesse succedere qualcosa - dichiara - bisognerebbe bombardarli con una potenza mai vista". The Donald però lo ripete da giorni. "Vogliono far fuori il leader degli Usa... cioè me! Sono su tutte le loro liste... fino a oggi direi di esser stato fortunato, ma potrebbe non andarmi sempre così bene" ha dichiarato mercoledì parlando con i giornalisti durante il summit Nato di Ankara. A rendere il tutto più allarmante s'era aggiunta in quelle ore la decisione di affrontare la prima parte del viaggio di ritorno - da Ankara alla base Usa di Mildenhall nel Regno Unito - a bordo del vecchio Air Force One. Il lussuosissimo "Air Force One" donato dal Qatar con cui Trump ha raggiunto Ankara non ha, infatti, le contromisure difensive montate sul modello precedente. E questo comporta potenziali rischi per il suo utilizzo. La scelta di sostituirlo potrebbe dunque esser legata alle minacce alla vita del presidente.

Al pari di Trump, comunque, non tutti tra Washington e Langley prendono per buone le rivelazioni dell'"alleato" israeliano. Secondo la Cnn i vertici della Cia temono che la rivelazione israeliane sul presunto piano siano un tentativo di influenzare le decisioni sull'Iran e spingere il presidente a dar il via a una serie prolungata di raid con l'appoggio dell'aviazione israeliana. Per come la vedono gli 007 statunitensi dietro le rivelazioni vi sarebbero le manovre del premier israeliano Benjamin Netanyahu estremante interessato a tornare in gioco sul fronte iraniano per motivi elettorali e strategici. La ripresa della guerra al fianco dell'America gli consentirebbe di cancellare l'impegno assunto con Trump di non attaccare Hezbollah per preservare le trattative con Teheran. Ma una nuova serie di raid contro la Repubblica Islamica e gli alleati libanesi del Partito di Dio gli garantirebbe soprattutto una risalita nelle preferenze dell'opinione pubblica israeliana in vista delle elezioni del prossimo ottobre.

Secondo la Cnn la prima a non desiderare una nuova alleanza militare con Israele sul fronte iraniano sarebbe la Casa Bianca. "L'amministrazione Trump - rivela citando due fonti israeliane - non vuole che Israele partecipi ai raid aerei contro l'Iran in quanto teme di perdere il controllo del conflitto". Stando alle fonti israeliane il presidente americano non intende, insomma, riprendere una guerra su larga scala contro la Repubblica Islamica e si limiterà al massimo a ripristinare il blocco navale dei porti iraniani.