Le società partecipate dallo Stato si confermano uno dei principali punti di forza di Piazza Affari, con una crescita che rafforza anche il valore del patrimonio pubblico. Secondo l'Osservatorio finanziario Comar, al 1° luglio le 15 società quotate a controllo o partecipazione statale hanno raggiunto una capitalizzazione complessiva di 394,8 miliardi di euro, pari al 34,1% dell'intero listino, in aumento di 84,4 miliardi rispetto ai 310,3 miliardi di inizio anno (+28,5%). Di conseguenza, il valore della quota detenuta dallo Stato è salito a 133,4
miliardi di euro. Numeri che confermano come la strategia del governo e, in particolare, del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti (in foto), improntata alla valorizzazione degli asset pubblici, stia trovando riscontro anche sui mercati. Le partecipate rappresentano oltre un terzo della capitalizzazione complessiva della Borsa italiana e occupano posizioni di primo piano nel listino. Cinque delle prime dieci società quotate sono a partecipazione statale: Enel, terza per capitalizzazione con 101,6 miliardi di euro, Eni, sesta con 62 miliardi, StM, settima con 59,2 miliardi, Poste Italiane, nona con 37,1 miliardi, e Monte dei Paschi di Siena, decima con 32,8 miliardi. Tra i gruppi di maggior peso figurano anche Leonardo, Snam e Terna, mentre Italgas, Saipem, Nexi, Fincantieri, Enav, Trevi e Rai Way completano il quadro di un comparto che continua a rafforzare il proprio ruolo sul mercato

