Marocchino ubriaco non si ferma all’alt e si scontra con la gazzella

Scritto il 11/07/2026
da Francesca Galici

Nella fuga successiva ha colpito anche altri veicoli che si trovavano parcheggiati e poi ha cercato di scappare a piedi

Strage sfiorata nella notte a Bologna dove un 27enne marocchino, ubriaco, ha prima forzato un posto di blocco e poi si è schiantato con l’auto contro una gazzella dei carabinieri, ferendo i due militari a bordo. Come racconta Il Resto del Carlino, poco prima dell’impatto, i militari lo avevano notato camminare con un’andatura sospetta mentre si avvicinava all’auto, una potente Mercedes. A quel punto, per la sicurezza sua e degli altri utenti della strada, gli hanno intimato di non mettersi alla guida in quelle condizioni e lui, forse per liberarsi rapidamente dei carabinieri, ha assicurato che a guidare sarebbe stata un’altra persona.

Ma così, evidentemente, non è stato. Quando i carabinieri si sono allontanati, il marocchino è salito in auto al posto di guida, mentre sul lato passeggero c’era un’altra persona, ed è partito con l’auto. I carabinieri hanno dichiarato di aver sentito una forte accelerata e dopo pochi secondo l’auto del marocchino è sbucata dal fondo della strada. A quel punto i carabinieri hanno imposto l’alt, come da prassi, al veicolo che viaggiava ad altissima velocità ma il conducente non ha rispettato il segnale, ha accelerato e ha diretto la sua auto verso quella dei militari, impattando con violenza. I carabinieri hanno riportato ferite, fortunatamente non gravi, guaribili in circa 10 giorni.

Nonostante i danni all’auto, il marocchino ha tentato di proseguire la sua fuga e nel farlo ha urtato anche altri mezzi che si trovavano parcheggiati, fino a che non ha urtato contro un paletto che ha fermato la sua corsa. A quel punto ha tentato di scappare a piedi ma i carabinieri gli erano già alle spalle e in pochi secondi sono riusciti a fermarlo. L’hanno invitato a sottoporsi al test tossicologico ma l’uomo si è rifiutato e a seguito della perquisizione a bordo dell’auto è stato trovato un tubo metallico di 50 centimetri. Il marocchino è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e porto d’oggetti atti a offendere. Era già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di spaccio.