Sei anni di reclusione con rito abbreviato per associazione con finalità di terrorismo internazionale: è questa la condanna inflitta dal giudice del tribunale di Catanzaro per un tunisino di 29 anni residente in Calabria arrestato lo scorso anno. Per lui la procura aveva chiesto una pena a 8 anni ma alla fine del procedimento il gup ha deciso per una condanna più lieve. Secondo l’accusa, l’uomo sarebbe inserito in un contesto estremista di matrice salafita-jihadista connessa con l’Isis.
Le indagini hanno portato all’emersione di contatti con altri tunisini residenti in Italia ma anche in Germania e Tunisia, che partecipavano con lui alla propaganda jihadista. Secondo gli investigatori, il 29enne era impegnato in un’attività di promozione della “guerra santa” contro gli occidentali e i non credenti. Fondamentali per le indagini sono state le analisi dei device del tunisino, dai quali sono emersi video di attentati attribuiti all’Isis, immagini violente di esecuzioni e decapitazioni ma anche manuali, come spesso si trovano nei telefoni di altri indagati, in cui viene spiegato come si realizzano ordigni artigianali. Si è arrivati alla condanna anche perché, come viene citato negli atti, nei device in uso al tunisino comparivano anche video con contenuti espliciti come “programma per l’industria del terrorismo” e “come uccidere”.
Oltre a essersi radicalizzato e a svolgere attività di propaganda, l’accusa imputa al tunisino anche l’attività di indottrinamento, perché avrebbe lavorato per avvicinare altri soggetti alle pratiche jihadiste. Elementi che sono emersi anche dalle intercettazioni alle quali è stato sottoposto. Il Tunisino è uno dei 105mila irregolari sbarcato clandestinamente in Italia nel 2022, ha avanzato richiesta di asilo nel nostro Paese e lui stesso pare abbia dichiarato di essere stato coinvolto nel suo Paese natale in procedimenti legati al terrorismo, perché gli investigatori tunisini avrebbero trovato materiale riconducibile all’Isis. Secondo gli investigatori era pronto ad agire e tra le intercettazioni ce ne sono alcune esplicative: “Affrettiamo i passi verso il martirio e moriremo con il nostro consenso e prepareremo trappole con cui distruggere i tiranni con la morte comincia la mia vita”. È stato anche ascoltato mentre esternava un malessere interiore per essere arrivato in un Paese “dovuto al fatto che risiedeva in un Paese dove vivevano gli infedeli”.

