Le società partecipate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze continuano a rafforzare il loro peso a Piazza Affari. Secondo i dati rielaborati da CoMar nell'ambito dell'Osservatorio Finanziario, al 1° luglio 2026 le quindici aziende quotate riconducibili al Mef hanno raggiunto una capitalizzazione complessiva di 394,8 miliardi di euro, pari al 34,1% dell'intero listino di Borsa Italiana.
Rispetto all'inizio dell'anno l'incremento è stato di 84,4 miliardi di euro (+28,5%), mentre il valore della quota detenuta dallo Stato è salito a 133,4 miliardi di euro.
Tra i principali protagonisti di questa crescita spicca Enel, che si conferma uno dei pilastri del sistema industriale e finanziario italiano.
Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo rappresenta infatti una delle società a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari e continua a essere uno degli asset strategici più importanti per il Paese.
Entrando più nello specifico, a inizio luglio la capitalizzazione di Enel ha raggiunto 101,6 miliardi di euro, con un peso dell'8,77% sul totale del listino.
Negli ultimi mesi Enel ha consolidato la fiducia degli investitori grazie ai risultati economici, alla solidità finanziaria e all'attuazione del piano industriale, rafforzando il proprio ruolo nel settore energetico sia in Italia sia a livello globale.
La crescita del valore del titolo ha contribuito in maniera significativa al rafforzamento delle partecipate italiane quotate, confermando il ruolo di tali colossi come motore di sviluppo economico.
Enel, infatti, oltre a generare valore sui mercati finanziari, sostiene un vasto ecosistema di imprese, fornitori e competenze professionali, creando un importante effetto moltiplicatore sull'indotto e contribuendo alla crescita del sistema Paese, in Italia e all'estero.
In questo contesto, il Gruppo si conferma una delle realtà più solide e dinamiche, capace di accompagnare la transizione energetica, sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività dell'Italia nel mondo.