In una lettera indirizzata ai leader dell'Ue il cancelliere tedesco Friedrich Merz propone di associare l'Ucraina all'Unione Europea, prima della sua piena adesione che richiederà tempo. "È chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro, visti gli innumerevoli ostacoli e le complessità politiche delle procedure di ratifica", scrive nella lettera. Di conseguenza, Berlino propone di concedere a Kiev lo status di "membro associato", un "passo decisivo" prima dell'adesione a pieno titolo.
Merz ha chiarito nella missiva che la sua proposta non trattava affatto di un'adesione "leggera" o a prezzo ridotto, data la riluttanza di lunga data dell'Ucraina nei confronti di varie proposte volte a ritardare il suo processo di adesione. Il presidente Volodymyr Zelensky auspica la "piena adesione" all'Ue, preferibilmente entro il 2027. Il cancelliere inoltre ha spiegato che lo status di "membro associato" consentirebbe all'Ucraina di partecipare ad alcune riunioni del Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo dell'Ue, di avere un commissario europeo "associato" senza portafoglio e membri "associati" del Parlamento europeo senza diritto di voto. All'Ucraina è stato concesso lo status ufficiale di Paese candidato all'adesione all'Ue nel dicembre 2023, ma i negoziati di adesione sono bloccati da allora a causa del veto dell'Ungheria di Viktor Orban. La vittoria di Peter Magyar alle elezioni ungheresi del 12 aprile ha cambiato la situazione e la Germania e la maggior parte degli altri Paesi dell'Ue sperano che questi negoziati inizino ufficialmente, sebbene siano già in corso colloqui informali con Kiev. Si prevede che questi negoziati saranno lunghi e difficili, soprattutto per quanto riguarda l'agricoltura. L'Ucraina è un importante produttore agricolo e il suo peso economico è motivo di preoccupazione per alcuni Paesi, tra cui la Francia.
"Sulla Nato ci assumiamo la nostra resposabilità di leadership"
Per quanto riguarda la Nato, poi, la Germania non ha dubbi. "L'anno scorso all'Aia abbiamo gettato le basi per una Nato 3.0 forte: vogliamo un ruolo più incisivo dell'Europa, una deterrenza più solida e una cooperazione più intensa nel settore degli armamenti, al fine di unire le capacità delle nostre industrie e rafforzare la nostra capacità di difesa. La Germania si assume la propria responsabilità di leadership all’interno della Nato". Lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, prima della riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg, in Svezia. "Il nostro obiettivo è una nuova ripartizione degli oneri nell’Alleanza Nato, che corrisponda al potenziale economico e militare della Germania e dell’Europa", ha dichiarato.
"L’Ucraina fornisce il contributo maggiore alla sicurezza europea al di fuori della Nato. In Svezia intendiamo elaborare proposte su come sostenere ulteriormente l’Ucraina e trarre vantaggio, nell’ambito dell’Alleanza, dai risultati raggiunti dall’industria della difesa ucraina", ha aggiunto. E ancora: "A Helsingborg si discuterà anche della situazione in Medioriente. nostri sforzi sono volti a garantire la libera navigazione di tutte le navi e quindi la sicurezza dell’approvvigionamento a livello mondiale. Siamo pronti a partecipare agli sforzi internazionali per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz".