Dacia continua a muoversi su un terreno molto preciso: quello dell’innovazione utile, concreta, lontana dagli effetti speciali e vicina alle esigenze reali degli automobilisti. Con il nuovo Hybrid-G 150 4x4, disponibile su Duster e Bigster, il marchio introduce una motorizzazione che mette insieme mild hybrid 48V, alimentazione benzina/GPL e trazione integrale elettrica. Una formula tecnica inedita, pensata per offrire autonomia, efficienza e capacità off-road senza tradire il posizionamento “value for money” del brand. I dati tecnici e prestazionali sono tratti dal materiale Dacia fornito.
Un sistema che riassume la strategia Dacia
A raccontare il senso dell’operazione è Giorgio Contu, Communication Manager di Dacia, che definisce il nuovo Hybrid-G 150 4x4 «un condensato di tutte le tecnologie disponibili oggi sulla gamma Dacia». Il cuore del sistema è un motore 1.2 tre cilindri mild hybrid 48V, abbinato alla possibilità di viaggiare anche a GPL. Una scelta coerente con la storia recente del marchio, che proprio sul bi-fuel ha costruito una parte importante della propria identità commerciale. Qui, però, il GPL non è solo una soluzione economica: diventa parte di una motorizzazione più articolata, capace di tenere insieme prestazioni, costi di utilizzo e versatilità.
La formula tri-fuel
Contu parla di un motore «tri-fuel», perché la nuova architettura combina base termica benzina, alimentazione GPL e supporto elettrico. Il motore anteriore sviluppa 140 CV, mentre quello elettrico posteriore aggiunge 31 CV, per una potenza combinata di 154 CV. La coppia arriva a 230 Nm per il termico e fino a 87 Nm per il motore elettrico posteriore. Il sistema è completato da un cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti, con levette al volante, e da un cambio dedicato a due rapporti per il motore elettrico posteriore. Una soluzione tecnica pensata per dare più fluidità, risposta immediata e facilità di guida.
Il 4x4 diventa elettrico e più intelligente
La novità più interessante riguarda la trazione integrale. Su Duster e Bigster Hybrid-G 150 4x4 non c’è un classico albero di trasmissione meccanico: il retrotreno viene mosso dal motore elettrico posteriore. «Abbiamo la possibilità di avere una trazione con una coppia immediatamente pronta anche alle bassissime velocità», spiega Contu, aggiungendo che questo garantisce «un grande grip nell’off-road». La trazione integrale può funzionare da 0 a 140 km/h e il retrotreno può essere disinnestato quando non serve, riducendo attriti e consumi. In altre parole, il 4x4 diventa più efficiente, selettivo e adatto all’uso quotidiano.
Off-road, ma senza complicazioni
Il cambio a due rapporti del motore elettrico posteriore è uno degli elementi più sofisticati del sistema. La prima marcia permette di avere più coppia alle basse velocità, condizione ideale quando si affrontano sterrati, neve, fango o pendenze; la seconda consente invece al motore elettrico di lavorare meglio alle velocità più alte, migliorando comfort ed efficienza. È una soluzione rara per un sistema a 48V e conferma la volontà di Dacia di rendere l’off-road più accessibile e semplice da gestire. Non un fuoristrada estremo, ma un SUV capace di accompagnare chi vive davvero tra città, montagna e tempo libero.
Duster e Bigster, due caratteri diversi
Su Duster, questa motorizzazione rafforza un’identità già consolidata: quella di SUV compatto, robusto e adatto anche ai percorsi più difficili. Su Bigster, invece, l’Hybrid-G 150 4x4 interpreta una missione diversa: portare la stessa logica di concretezza in un C-SUV più spazioso, pensato per la famiglia, i lunghi viaggi e una clientela che cerca più comfort senza rinunciare alla sostanza. Contu lo riassume così: «Questi modelli possono servire agli utilizzi quotidiani, piuttosto che alle vacanze con la famiglia, ma anche a un po’ di divertimento in off-road». È questa la chiave: una sola tecnologia per più stili di vita.
Il GPL resta un vantaggio competitivo
Il GPL continua a essere uno dei pilastri della proposta Dacia. Con due serbatoi da 50 litri, uno per la benzina e uno per il GPL, Duster e Bigster Hybrid-G 150 4x4 possono arrivare fino a 1.500 km di autonomia complessiva nel ciclo WLTP. Un dato importante, soprattutto per chi percorre molti chilometri o usa l’auto per lavoro e viaggi lunghi. La casa dichiara anche una riduzione del TCO fino al 30% rispetto a una soluzione 4x4 tradizionale e un taglio delle emissioni di CO₂ di circa 20 g/km. Il messaggio è chiaro: elettrificare, sì, ma senza far salire troppo il costo di possesso.
Consumi ed emissioni sotto controllo
Sul fronte dell’efficienza, i dati dichiarati indicano consumi a partire da 7,1 l/100 km a GPL e 5,9 l/100 km a benzina nel ciclo misto WLTP. Le emissioni partono da 115 g/km di CO₂ con il GPL e da 133 g/km con la benzina. La batteria agli ioni di litio da 0,84 kWh si ricarica automaticamente durante la guida grazie alla frenata rigenerativa e consente, in ambito urbano, di viaggiare fino al 60% del tempo in modalità 100% elettrica. Un vantaggio che si traduce in più silenziosità, fluidità e riduzione dei consumi nei tragitti cittadini.